La millenaria civiltà autoctona del periodo del bronzo ha lasciato oltre 7 mila tracce di monumenti nuragici. E prima della civiltà nuragica, i popoli che la hanno preceduta hanno lasciato monumenti funebri e magici come le domus de janas e le tombe dei giganti, recinti megalitici con altari sacrificali e cerchi magici di fattura celtica. L’isola è stata dominata da molti popoli Fenici, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Vandali, Saraceni, Pisani, Genovesi, Aragonesi, Spagnoli, Piemontesi. Spettacolari testimonianze si conservano in luoghi a pochi chilometri di distanza come ad esempio le rovine puniche di Nora, Tharros e Sant’Antioco (Tophet), le Torri medievali di Cagliari e Oristano e per quanto riguarda i nuragici ad un paio di chilometri di distanza dalla nostra appartamenti abbiamo uno dei complessi archeologici più grandi della Sardegna, l'area nuragica di Seruci.
Nel sec. VIII a.c. i Fenici vi costruirono importanti colonie come Sulcis, Nora, Karalis, Tharros. Poi ci furono i cartaginesi. Quindi i Romani fecero della sardegna una loro provincia, con il municipio creato da Giulio Cesare nel 46 a.c. Caduto l’impero romano, la sardegna subì la sorte dell’Italia e venne invasa dai vandali. Nel medioevo si crearono le istituzioni dei Giudicati di Cagliari, Arborea, Gallura e Torres. I Pisani e i Genovesi si alternarono il possesso dell’isola finchè arrivarono i Catalani e gli Aragonesi. L'ultima delle dominazioni subite dalla sardegna è quella piemontese, che ha poi dato il via alla formazione del regno d'Italia.